Marketplace 2023

Verso un'assistenza sanitaria più verde e più sicura: l'esperienza di un'azienda sanitaria italiana

Transizione ecologica Lombardia

ASST BERGAMO EST

Razionale dell'esperienza

L’emergenza climatica conseguente al riscaldamento terrestre è considerata la più grave minaccia per la salute dell’uomo e la sopravvivenza della specie del XXI secolo. In questi ultimi anni numerosi eventi climatici estremi hanno causato epidemie, morti e devastazioni in ogni parte del mondo mettendo a dura prova la capacità di risposta del sistema sanitario già sotto forte pressione a causa della pandemia da Covid-19. Molti autorevoli documenti internazionali descrivono in modo minuzioso cosa si dovrebbe fare per mitigare l’impatto delle attività umane sul clima, ma le emissioni di CO2 sono tuttora in crescita e le azioni messe in atto per contrastarle sono flebili e scoordinate. Poiché il settore sanitario è una significativa fonte di immissioni di CO2 (4-5% del totale) e considerate le importanti ricadute sulla salute, lo scorso mese di giugno l’ASST Bergamo-est ha organizzato a Bergamo un Convegno dal titolo “Transizione ecologica: aspetti sistemici e sanitari”, a cui hanno partecipato eminenti relatori nazionali e locali e che può essere considerato come la Start-up del progetto.

Descrizione sintetica

I cambiamenti climatici e le molteplici gravi conseguenze negative dirette e indirette che essi comportano sugli equilibri degli ecosistemi terrestri rappresentano oggi uno dei principali fattori di rischio per la salute dell’uomo e il futuro delle nuove generazioni. In questo senso i professionisti della salute hanno un ruolo importante sia per sensibilizzare le persone ai problemi legati all’emergenza climatica, sia per adottare le misure necessarie per ridurre l’impronta ecologica dei servizi sanitari e nel contempo migliorare qualità e sicurezza delle cure. Partendo da questi presupposti, dalle conoscenze scientifiche disponibili e dalle esperienze maturate in questo settore, l’ASST Bergamo Est ha avviato una serie di iniziative finalizzate a definire e realizzare una road-map di avvicinamento agli obiettivi della neutralità climatica. Le cose da fare sono tantissime e in questo documento sono sinteticamente descritte le principali azioni finora messe in atto nei diversi ambiti di attività sottolineando gli aspetti multiprofessionali e multidisciplinari. Il lavoro intrapreso non si ferma entro i confini dell’Azienda sanitaria ma, adottando un approccio sistemico, si apre alle esigenze della comunità di riferimento, al coordinamento con altri settori di attività e al confronto con le esperienze maturate in questo ambito da altre analoghe istituzioni.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Al fine di definire un’agenda (road-map) delle azioni strategiche da mettere in atto per contribuire ad azzerare (net-zero) o ridurre le emissioni di gas clima-alteranti, lo scorso mese di ottobre è stato formalmente costituito e insediato un “Green team” composto da 11 dirigenti apicali, collocati in aree aziendali strategiche (direzione strategica, direzione sanitaria, servizio farmaceutico, energy manager, responsabile formazione, ecc.) con il compito di pianificare le attività, condividere le responsabilità, integrare i saperi, promuovere la formazione e monitorare i risultati raggiunti.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

Esperienza in corso, permanente. Green Team istituito con Deliberazione aziendale nr. 915 del 3 ottobre 2022. Membri del network GGHH da agosto 2022.

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

11 Dirigenbti apicali + reclutamento di 50 operatori internidi diversa formazione + 2 consulenti esterni (Energy e Mobility manager) + 2 coordinatori scientifici (prof. Bonaldi + prof. Remuzzi Istituto Mario Negri).

Punti di forza

Multidisciplinarietà, collaborazione e partecipazione diffusa, autoconsapevolezza, coinvolgimento e collaborazione tra Enti sanitari e non (ATS, ASST, Università di Bergamo, Comune di Bergamo, Ordine dei Medici).

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Mancata coscienza e conoscenza degli impatti sul clima delle strutture sanitarie. Costituzione Green Team, informazione e conoscenza diffuse, realizzazione di 3 seminari sull\'argomento (Astino 6/22 – Alzano L.do 12/22 – Motore Sanità Bergamo 5/23.

Indicatori di risultato

Risparmio energetico (numero di TEP annue risparmiate), tonnellate di Co2 risparmiate attraverso la Telemedicina, riduzione utilizzo gas anestetici impattanti (desflurano), riduzione numero test prescritti (radiografie) (-20% rispetto all\'anno precedente).

Risultati conseguiti/Follow up

Le azioni finora avviate per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale sono diverse e coprono vari ambiti di attività. A titolo esemplificativo sono brevemente descritte alcune delle iniziative avviate. Riqualificazione energetica: i diversi presidi ospedalieri e territoriali dell’Azienda sono stati oggetto di diversi interventi migliorativi quali la sostituzione delle caldaie, l’installazione di lampade LED, la realizzazione di un impianto voltaico e di due cogeneratori, etc. Si stima che l’insieme di queste opere comporterà un risparmio energetico annuale di circa 900 tep. Telemedicina: si è avviato un programma di televisite che nel 2022 ha consentito a 600 pazienti di usufruire del servizio a domicilio (con un risparmio stimato di circa 6 tonnellate di CO2). Gas anestetici: considerato il rilevante impatto ambientale dei gas anestetici si sta procedendo ad allineare le modalità d’uso alle più recenti raccomandazioni internazionali, in particolare per quanto riguarda la dismissione del desflurano che ha un impatto sull’ambiente 2.000 volte superiore a quello della CO2 e che oggi si utilizza per circa 500 flaconi/anno. Appropriatezza prescrittiva: un apposito gruppo di lavoro ha ridefinito i test preoperatori allineando le prescrizioni alle più recenti linee guida internazionali con una riduzione significativa dei test prescritti di routine pari al 20% del totale rispetto all’anno precedente (almeno 1000 RX in meno). Le politiche di decarbonizzazione oltre a perseguire obiettivi misurabili a lungo termine e su scala planetaria possono avere un impatto positivo sulla salute individuale anche nel breve periodo, per almeno quattro motivi. Il minor utilizzo di combustibili fossili migliora la qualità dell’aria e riduce l’insorgenza di malattie respiratorie e tumori. Le iniziative di mobilità sostenibile, oltre a ridurre le emissioni di CO2, contribuiscono a promuovere l’attività fisica riducendo il rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Il minor consumo di carne riduce le emissioni di gas clima-alteranti e l’incidenza di malattie cardiovascolari e tumori. Il miglioramento dell’appropriatezza delle cure evita gli effetti dannosi correlati alla sovradiagnosi e al sovratrattamento, tanto che WHO e OECD considerano il controllo dell’eccesso di prestazioni sanitarie una tra le più importanti misure di contenimento dell’impronta ecologica dei servizi sanitari, oltre che un valido strumento per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure.

Evoluzione/sviluppi previsti

Le emissioni non hanno confini e così il diretto coinvolgimento della comunità locale e dei suoi principali rappresentanti istituzionali e imprenditoriali costituisce un fattore critico nel complesso percorso di mitigazione dei cambiamenti climatici. Bergamo è una delle 100 città europee (9 in Italia) selezionate dalla Commissione Europea, che si sono impegnate a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030: cioè 20 anni prima di tutte le altre. Le città che partecipano al progetto Climate Neutral & Smart City dovranno quindi fungere da esempio per le altre città. Esse dovranno sviluppare progetti innovativi relativi all’Urban health e guidare il cambiamento indicando quali azioni intraprendere nei diversi ambiti della pubblica amministrazione: mobilità sostenibile, disegno urbano, verde pubblico, consumo di suolo, gestione dei rifiuti, ecc. È evidente che il settore sanitario rappresentando il settore pubblico con il maggior livello di emissioni debba avere una propria road-map di avvicinamento alla neutralità climatica e date le rilevanti ricadute sulla salute possa assumere una funzione di promozione e di leadership all’interno della comunità di riferimento. In questo senso sono in corso specifici contatti con l’amministrazione comunale, l’Università locale, gli istituti di ricerca, il mondo imprenditoriale, gli Ordini dei medici e delle professioni sanitarie allo scopo di istituire un Comitato guida che sappia convogliare risorse e specifiche competenze verso obiettivi comuni e condivisi.

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Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

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