Marketplace 2023
Progetto ERMES: la rEaltà ViRtuale per proMuovere il bEnessere psico-fisico di persone fragili all'interno dei reparti oSpedalieri
ASL LE
Razionale dell'esperienza
Le vicende connesse alla diffusione del virus Covid-19 hanno visto maggiormente coinvolti gli anziani e, in particolar modo, quelli ricoverati nei reparti ospedalieri o nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Il progetto ERMES vuole creare una metodologia che unisca la necessità di tutelare questa parte importante della popolazione potenzialmente più a rischio alla necessità di prevenire l\'isolamento sociale intervenendo sul loro benessere psicologico.
Descrizione sintetica
Il progetto ERMES si prefigge l\'obiettivo di innalzare il livello della qualità della vita degli utenti anziani ricoverati in reparti di lungodegenza o che risiedono nelle RSA e si trovano a vivere situazioni di isolamento sociale e di solitudine. Tra tutte le tecnologie che compongono l\'e-Health, la realtà virtuale permette la generazione di ambienti virtuali immersivi, interattivi e collaborativi e può rappresentare un paradigma risolutivo attraverso la pratica guidata della Mindfullness e per la partecipazione ad esperienze condivise con Art Therapy.
Unità organizzative e target professionale coinvolti
Il progetto ERMES è rivolto agli anziani ricoverati per lungo periodo nei reparti ospedalieri o nelle RSA e vede coinvolti il personale sanitario ospedaliero e operatori per l\'affiancamento al paziente.
Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)
Durata di 1 anno – 01/02/2022 – 31/01/2023.
Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)
Utilizzando il visore di Realtà Virtuale “Meta Quest 2” è stata sviluppata un’applicazione che comprende una serie di scenari virtuali immersivi e interattivi per svolgere diverse attività di tipo individuale e, in modo del tutto innovativo, di tipo “partecipato”. Per rilevare in modo oggettivo gli effetti sugli utenti e monitorare le condizioni del paziente, sono stati utilizzati durante le attività alcuni biosensori non invasivi (Brain-Computer Interface Emotiv Epoc e wristband Empatica) per registrare il segnale neurofisiologico ed effettuati alcuni test psicometrici in associazione al colloquio clinico psicologico. Dal punto di vista economico sono stati impiegati € 100.000 per la fase di progettazione, implementazione e sperimentazione.
Punti di forza
Innovazione tecnologica applicata al contesto sanitario; versatilità della piattaforma per diverse tipologie di utenti all’interno dei reparti ospedalieri.
Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle
Dimensione e numerosità dei test sui pazienti. Appare opportuno implementare il protocollo sperimentale aggiungendo scenari diversi adattati in modo più specifico ai diversi tipi di paziente.
Indicatori di risultato
Riduzione di stress/ansia/depressione delle persone fragili all’interno dei reparti ospedalieri.
Risultati conseguiti/Follow up
Le prime analisi condotte sui dati psicometrici hanno evidenziano una diminuzione dei livelli di stress, depressione e ansia. Quest’ipotesi sembra essere sostenuta anche dai segnali che arrivano dai sensori di rilevazione dei segnali neurofisiologici utilizzati.
Evoluzione/sviluppi previsti
Applicazione modulare del Progetto, ovvero la possibilità di aggiungere al protocollo sperimentale scenari diversi adattati in modo più specifico ai diversi tipi di pazienti.
Area riservata
Allegati e contatti referenti
Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.