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Istituzione di una centrale medica integrata

Assistenza degli anziani non autosufficienti Lombardia

AREU Regione Lombardia

Razionale dell'esperienza

Riorientamento del bisogno di cura verso un setting adeguato con riduzione del ricorso all'ospedalizzazione quando non indicato.

Descrizione sintetica

Istituzione di una Centrale Medica Integrata (CMI) per la gestione domiciliare di pazienti che ricorrono al servizio di emergenza 112 riferendo un bisogno di salute acuto senza caratteristiche di emergenza. Nella CMI operano medici di pronto soccorso che gestiscono i pazienti da remoto con il supporto della televisita, la CMI è operativa 7/7 dalle 08:00-18:00 Istituzione, in convenzione con ATS Milano, di un Team di Risposta Rapida Domiciliare (TRRD) dotato di esami point of care (POCT), per garantire visita domiciliare a pazienti anziani/fragili, con la finalità di ridurre il ricorso all’ospedalizzazione ed eventuale ricovero se non indicati.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

S.C. Integrazione percorsi di cura ospedale-territorio. Figure coinvolte: medici di pronto soccorso, medici specializzandi, tecnici e infermieri delle centrali operative.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

Data inizio: 05/01/2022 – in corso.

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

Software dedicato con videochiamata. Strumentazione per diagnostica POCT (esami ematici, ecografie, ECG).

Punti di forza

Riduzione dell’ospedalizzazione in particolare del paziente anziano/fragile e dei rischi ad essa connessi. Elevata soddisfazione dell’utenza che trova una risposta al proprio bisogno di salute senza doversi rivolgere al pronto soccorso.

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Necessità di approfondimento scientifico sugli strumenti e sulle possibilità della telemedicina Possibilità di attivare i servizi territoriali attraverso le COT. Risorse umane.

Indicatori di risultato

% di chiamate gestite in televisita sul totale delle chiamate inoltrate dalla SOREU alla CMI % di invio MSB sul totale delle chiamate in CMI.

Risultati conseguiti/Follow up

A partire dal gennaio 2022 fino al primo trimestre 2023 sono stati gestiti dalla CMI di AREU 15.400 pazienti provenienti prevalentemente dall’area Metropolitana di cui: 60% con età superiore a 65 anni; 30% con età superiore a 80 anni. Il ricorso all’ospedalizzazione mediante mezzo di soccorso si è reso necessario nel 21% dei casi mentre al 7% degli utenti è stato consigliato l’accesso in pronto soccorso con mezzi propri. Il 56% dei pazienti è stato gestito interamente in televisita, senza attivazione di risorse aggiuntive. Nel 15% dei pazienti (pari a 2300 pazienti) a seguito di televisita è stato inviato un Team di Risposta Rapida Domiciliare (TRRD) dotato di POCT (esami ematici, ecografia, ECG). La popolazione gestita dal TRRD risulta significativamente più anziana (66% con età>65 anni e 44% superiore a 80 anni). I medici a domicilio hanno approfondito la diagnostica attraverso l’esecuzione dell’ecografia clinica focalizzata (polmonare, CUS, addome, etc.) di esami ematici (POCT), ECG, e hanno prescritto o somministrato farmaci. Solo il 10% dei pazienti visitati a domicilio ha richiesto un successivo invio in ospedale, riducendo significativamente i rischi in questa popolazione correlati all’ospedalizzazione.

Evoluzione/sviluppi previsti

Estensione della capillarità territoriale del Servizio del team di risposta rapida domiciliare. Estensione del modello all\'organizzazione del servizio di Continuità Assistenziale con l\'istituzione della Centrale Unica (già istituita per ATS Valtellina e Alto Lario e per ATS città Metropolitana di Milano).

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Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

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