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La traumatologia regionale gestita in rete – ospedale diffuso: esperienza nell’ambito della gestione territoriale dei traumi maxillo-facciali

Ospedale del futuro Puglia

AOU CONSORZIALE POLICLINICO di BARI – OSPEDALE GIOVANNI XXIII

Razionale dell'esperienza

Il politrauma ha problematiche (ad es. traumi maxillo-facciali, traumi neurochirurgici, etc.) che necessitano di competenze ultra-specialistiche non sempre disponibili presso i pronto soccorso e gli ospedali sul territorio, soprattutto di I livello. Ciò richiede il trasporto presso le strutture ove queste competenze sono presenti, con un conseguente aggravio dei costi (trasporto, personale medico e paramedico che accompagna il paziente) e dei disagi per il paziente, i caregiver e le strutture invianti e accettanti: 1) assistenza al paziente lontano dal proprio domicilio; 2) allungamento dei tempi di diagnosi, presa in carico e trattamento; 3) allungamento dei tempi di degenza; 4) aggravio del carico di lavoro organizzativo e di coordinamento della struttura inviante; 5) aggravio del carico di lavoro dei PS accettanti; 6) interferenza con l’organizzazione delle attività chirurgiche in elezione. L’esperienza nasce con approccio bottom-up dalla collaborazione tra i professionisti di diversi settori dei due ospedali coinvolti (chirurghi maxillo-facciali, neurochirurghi, anestesisti-rianimatori, radiologi, medici specialisti di pronto soccorso, personale di sala operatoria e di reparto dedicato all’assistenza) col fine di affrontare le problematiche sopra elencate.

Descrizione sintetica

Il Policlinico di Bari, in collaborazione con l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, ha dato il via ad un progetto pilota, volto alla definizione di un percorso integrato inter-aziendale per la gestione e il trattamento del paziente con trauma del massiccio facciale. I punti chiave del percorso sono: 1) invio allo specialista di riferimento (in questo caso il chirurgo maxillo-facciale) delle immagini radiologiche e delle informazioni cliniche necessarie mediante applicazioni internet di condivisione dei file o software di telemedicina; 2) valutazione della documentazione e stesura di referto di consulenza con indicazioni in merito a: proseguo delle cure, necessità e tempistica di eventuale intervento chirurgico, prognosi, terapia, controlli radiologici e ambulatoriali; 3) se è indicato il trattamento chirurgico, un’equipe di specialisti (in chirurgia maxillo-facciale) dal Policlinico viene inviato presso l’ospedale richiedente per il trattamento chirurgico in loco.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Le Unità organizzative coinvolte sono: 1) UOC Universitaria di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’AOU Policlinico di Bari; 2) UOC di Neurochirurgia, ospedale Vito Fazzi di Lecce. I professionisti coinvolti sono i medici e il personale dedicato all’assistenza che intervengono nel percorso gestionale del paziente affetto da trauma maxillo-facciale, dall’ingresso in pronto soccorso alla dimissione.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

L’esperienza è iniziata nel mese di maggio 2023 ed è tutt’ora in corso. Con un orizzonte temporale di due anni ci si prefigge di ottenere la standardizzazione e l’applicazione del percorso ai casi gestiti negli ospedali coinvolti.

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

Il Policlinico di Bari è all’avanguardia nella Regione Puglia nello sviluppo e applicazione dei sistemi di telemedicina. La collaborazione tra Università e le Unità ospedaliere di gestione aziendale ICT e di Formazione consentono la ricerca, lo sviluppo e l’aggiornamento in merito all’utilizzo e all’applicazione delle nuove tecnologie in ambito clinico. La UOC Universitaria di Chirurgia Maxillo-Facciale è specializzata nella gestione e nel trattamento dei traumi maxillo-facciali sia nelle fasi precoci che nelle fasi tardive di correzione degli esiti. Si avvale inoltre della collaborazione interdipartimentale e della condivisione di dispositivi e ausili tecnologici con le altre Unità Operative che possono essere coinvolte a vari livelli nel processo di trattamento (Otorinolaringoiatria, Chirurgia Plastica, Odontoiatria, Diagnostica per Immagini, Neurochirurgia). I componenti del gruppo hanno al loro attivo centinaia di procedure chirurgiche effettuate e un’importante esperienza nel campo delle nuove tecnologie applicate alla traumatologia (sistemi custom made, pianificazione virtuale 3D, navigazione intra-operatoria). La UOC di Neurochirurgia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce possiede tecnologie di ultima generazione (sistemi di navigazione intraoperatoria, schermi di visualizzazione 4k delle immagini, microscopio operatorio) ed è centro di riferimento per la traumatologia cranica nell’area del Salento.

Punti di forza

Il progetto sfrutta risorse umane e tecnologiche già esistenti nei centri coinvolti, in una logica di processo volta al miglioramento dell’assistenza al malato. Attraverso l’integrazione e la condivisione delle professionalità e delle strumentazioni è possibile realizzare un percorso di gestione diffuso della patologia traumatologica del distretto maxillo-facciale. Ciò consente l’abbattimento dei tempi di diagnosi, la presa in carico e la valutazione del paziente. Quest’ultimo, infatti, non deve essere spostato dall’ospedale di arrivo. Non è quindi necessario mobilitare ambulanza e personale medico e paramedico dedicati al trasporto. La possibilità di trattare chirurgicamente il paziente nell’Ospedale accettante crea una “sala operatoria diffusa” che consente di non gravare sulle attività elettive di urgenza dell’Ospedale di secondo livello (nel caso specifico il Policlinico di Bari) e di ridurre i tempi di attesa tra diagnosi e trattamento delle fratture. Ai caregiver vengono evitati i disagi, i viaggi e le spese che dovrebbero affrontare per assistere il paziente in strutture lontane dal proprio domicilio. Si ottiene inoltre un importante abbattimento dei costi: riduzione dei giorni di degenza, mancata duplicazione degli esami diagnostici, riduzione delle spese legate al trasporto del paziente da ospedale a ospedale, condivisione della strumentazione e delle risorse tecnologiche (ad es: software di pianificazione virtuale, sistemi di stampa 3D, piattaforme di condivisione dei dati).

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Le principali criticità riscontrate sono le seguenti: 1) Tutela della privacy e sicurezza nella condivisione di dati sensibili. Soluzioni previste: creazione di una piattaforma aziendale per lo scambio e la visualizzazione di immagini radiologiche; definizione di un consenso informato specifico; 2) Formazione del personale di sala operatoria e di reparto dedicato all’assistenza. Soluzioni adottate: programmazione di corsi di formazione specifici; 3) Preparazione della sala operatoria e gestione del paziente. Soluzioni previste: web-meeting preparatori volti alla definizione delle necessità in termini di strumentario e di dispositivi, nonché indicazioni su quella che sarà la gestione post operatoria.

Indicatori di risultato

Al termine del progetto ci si prefigge di raccogliere dati con l’intento di analizzare i seguenti indicatori: 1) n° pazienti valutati in tele-consulenza; 2) n° pazienti operati presso l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce/n° pazienti con indicazione al trattamento chirurgico valutati in consulenza; 2) degenza media dei pazienti trattati presso l’Ospedale Vito Fazzi/degenza media pazienti che hanno effettuato l’accesso presso il Vito Fazzi e che sono stati trattati presso il Policlinico; 3) degenza media post-operatoria; 4) numero di esami radiologici ripetuti/numero di esami radiologici effettuati.

Risultati conseguiti/Follow up

Ad oggi sono stati definiti gli step organizzativi e le indicazioni di applicazione del progetto. È stato messo a punto un percorso che ha consentito l’inquadramento diagnostico di pazienti con trauma maxillo-facciale afferenti all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, la loro valutazione e il trattamento in loco da parte di medici specialisti del Policlinico di Bari.

Evoluzione/sviluppi previsti

Con lo sviluppo e il perfezionamento dell’esperienza presentata si auspica di poter giungere a: 1) applicazione dell’esperienza sul territorio regionale e creazione di una rete traumatologica condivisa, interaziendale e interdipartimentale; 2) definizione di rapporti di collaborazione tra Regioni confinanti, volti alla creazione di percorsi comuni nell’ambito della traumatologia maxillo-facciale; 3) Inserimento del percorso nell’ambito del piano nazionale per la Telemedicina; 4) Estensione dell’esperienza ad altri ambiti di specializzazione.

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Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

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