Marketplace 2023
Consolidamento del progetto Case Management nell’ASST Papa Giovanni XXIII attraverso la valorizzazione delle attività in flussi programmatori e rendicontali informatizzati
ASST PAPA GIOVANNI XXIII
Razionale dell'esperienza
Dal 2011 la Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociali (DAPSS) dell’ASST Papa Giovanni XXIII, allora azienda ospedaliera, ha introdotto il case management, formalizzando il ruolo di professionisti, direttamente e storicamente coinvolti in ambiti chiamati a continuità assistenziale e integrazione multiprofessionale, che si trovavano spontaneamente a esercitare ruoli che, seppur non formalizzati, erano ascrivibili a questa metodologia. I lavori hanno condotto all’introduzione, sviluppo e consolidamento del case management in più ambiti, eterogenei ma fortemente tra loro integrati, rappresentanti le molteplici offerte di servizi alla persona garantite dall’azienda. Il case management ha rappresentato e rappresenta tuttora un ambito progettuale che richiede di mantenere continuativi investimenti, pienamente sostenuti a livello direzionale, dal punto di vista organizzativo, formativo e documentale. Recentemente è emersa la necessità, pur già latente, di consolidare i processi garantendo una piena valorizzazione delle attività erogate dai professionisti case manager afferenti alla DAPSS, attraverso l’informatizzazione dei processi di programmazione e refertazione e la rendicontazione delle prestazioni in flussi predefiniti. È iniziato così un processo progressivo e graduale per il consolidamento dei processi descritti negli ambiti di case management.
Descrizione sintetica
Il progetto Case Management DAPSS ha portato all’introduzione di un simile approccio negli ambiti trapiantologico nelle sue diverse fasi, malattie neurologiche e pneumologiche croniche, diabete, oncologia, materno-infantile-pediatrico, scompenso cardiaco, lesioni cutanee, stomie, riabilitazione del pavimento pelvico, emodialisi, disfagia, ipovisione, dimissioni protette, cure palliative, area territoriale, salute mentale e dipendenze. Sono 45 i contesti di case management aziendali di cui 29 consolidati, 14 in istituzione e 2 in valutazione per un totale di 213 case manager, consolidati o in istituendo. Nel quadro descritto sono state individuate le aree ospedaliere che vedono un’erogazione delle prestazioni di natura ambulatoriale e/o di attività di consulenza, anche finalizzata alla valutazione dell’appropriatezza e/o all’attivazione della presa in carico. Gli ambiti territoriali sono stati esclusi in quanto coinvolti in percorsi documentali e rendicontali già definiti a livello regionale. Sono state così aperte delle agende nel sistema di pianificazione regionale. Le agende, no CUP, sono state progettate alla luce del numero di casi trattati, della frequenza di valutazione, del tempo impiegato per ciascuna prestazione e della disponibilità del personale compatibilmente alle restanti attività ordinarie. Sono state anche identificate le codifiche del Nomenclatore Tariffario Ambulatoriale Regionale che identificassero gli interventi erogati. Nel caso degli Infermieri Case Manager di Diabetologia, ad esempio, è stata individuata la 93.82.2 “Terapia educazionale di gruppo per patologie nutrizionali” per valorizzare l’attività di educazione e addestramento ai presidi per le persone affette da diabete, anche gestazionale. Tramite l’integrazione tra sistema di pianificazione regionale e cartella informatizzata aziendale è stato possibile, inoltre, che, a seguito della prestazione, gli infermieri producessero un referto informatizzato, consultabile da tutti i professionisti coinvolti nella presa in carico. Attraverso il quadro descritto le attività vengono fatturate e sono così allineate ai flussi regionali di rendicontazione. Qualora non sia stato possibile individuare una prestazione del Nomenclatore appropriata o, se presente, non sia previsto che possa essere usufruibile da professionisti sanitari non medici, sono state individuate codifiche e flussi rendicontali interni che hanno mantenuto un’analoga strutturazione dei processi senza la componente di tariffazione e allineamento regionale. Per le attività di consulenza, che non prevedono flussi rendicontali regionali, è stato previsto, nel contesto della cartella informatizzata aziendale, un percorso di richiesta e refertazione dedicato per ogni contesto erogativo. Analogamente a quanto sopra descritto, le attività sono state codificate in base a quanto già presente nel Nomenclatore Tariffario Ambulatoriale Regionale o in base a tassonomie interne.
Unità organizzative e target professionale coinvolti
Nel 2022 il progetto ha coinvolto, in forma pilota, l’ambito di case management della Stomaterapia e, nel 2023, della Diabetologia e quelli riabilitativi. A tendere il percorso sarà esteso a tutti i restanti con pieno coinvolgimento di infermieri, ostetriche, fisioterapisti, logopedisti, etc. che svolgono funzioni di case management in azienda.
Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)
Il progetto, iniziato nel II semestre 2022, è in corso e sarà mantenuto contestualmente al prosieguo del progetto case management. Non è così prevista una data di conclusione.
Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)
Non è stato previsto un incremento di risorse umane ulteriore rispetto a quanto già disposto per l’introduzione del case management nei diversi ambiti. Le risorse tecnologiche utilizzate sono, i già adottati, sistema di pianificazione regionale e la cartella informatizzata aziendale. La fatturazione delle attività in flussi regionali prevede che sia previsto un budget dedicato negoziato con il Controllo di Gestione aziendale.
Punti di forza
Punti di forza del progetto sono la possibilità di garantire la valorizzazione e il riconoscimento dell’attività di case management, anche da un punto di vista economico, e il consolidamento dell’organizzazione dei processi con modalità informatizzate.
Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle
La principale criticità è la residuale presenza di codifiche nel Nomenclatore Tariffario Ambulatoriale Regionale che valorizzino l’attività di case management e/o siano ad appannaggio dei professionisti sanitari afferenti alla DAPSS. Sì è reso così necessario, in alcuni ambiti, usufruire di tassonomie interne rinunciando alla fatturazione economica e all’allineamento con i flussi regionali.
Indicatori di risultato
N° di ambiti di case management con flussi rendicontali informatizzati / N° di ambiti di case management N° di prestazioni di case management fatturate / N° di prestazioni di case management rendicontate N° di consulenze erogate dai case manager / N° di richieste di consulenza ai case manager N° di referti informatizzati di consulenza dei case manager / N° di consulenze erogate dai case manager
Risultati conseguiti/Follow up
Il progetto ha permesso e permetterà, una volta raggiunti tutti gli ambiti di case management, di garantire una piena valorizzazione e riconoscimento, anche economico quando possibile, delle attività erogate dai case manager, attraverso l’informatizzazione dei processi di programmazione, refertazione e rendicontazione.
Evoluzione/sviluppi previsti
Si auspica che in futuro si possano individuare e introdurre un numero maggiore di codifiche, con relativa tariffazione, all’interno del Nomenclatore regionale al fine di realizzare pienamente un allineamento rendicontale con i flussi regionali e valorizzare adeguatamente l’attività di case management.
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Allegati e contatti referenti
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