Marketplace 2023

Da CCE a TeleCCE

Digitalizzazione e innovazione Lazio

ASL ROMA 6

Razionale dell'esperienza

Dopo aver messo in esercizio e implementato l'utilizzo della Cartella Clinica Elettronica (CCE) in tutti i reparti dei 5 presidi ospedalieri della ASL Roma estendendone l'utilizzo a tutti i servizi che sono attivati dai reparti stessi (come ad esempio fisioterapia, servizi sociali ospedalieri, trasporto, servizio dietetico etc) si è voluto valorizzare ulteriormente l'investimento fatto, sia in termini di impatto organizzativo che di aggiornamento tecnologico (nuovi pc fissi e portatili, tablet, webcam, implementazione del wifi, etc), introducendo all'interno dell'applicativo funzionalità di videoconferenza facilmente attivabili da parte dei vari attori (oltre 1600 professionisti, pazienti e caregiver). Inoltre alcune specificità del territorio come la distanza fisica tra alcuni sedi, che si traduce in tempi per il solo spostamento del personale o del paziente fino a due ore a tratta (cui aggiungere i tempi per il cambio vestiario), o la necessità di poter interloquire con pazienti Covid senza necessariamente cambiarsi o spostarsi, hanno reso particolarmente sentito il progetto da tutti gli attori, anche valorizzando le varie precedenti esperienze di telemedicina che in maniera "spontanea" e "non strutturata" si sono susseguite durate la Pandemia del recente passato. La possibilità di poter interloquire con i prori cari attraverso una soluzione aziendale, qualora non fossero disponibili soluzioni proprie, ha reso, ancora una volta, il servizio pubblico garantito dalla Azienda, universalistico, gratuito e garantista verso quei pazienti non sufficientemente formati digitalmente che seppur in minima parte sono ancora presenti.

Descrizione sintetica

Il progetto, cercando di massimizzare quanto già fatto precedentemente per l'implementazione della Cartella Clinica Elettronica (CCE) e partendo dalla normativa nazionale in materia, ha voluto rispondere all'esigenza di avere strumenti di comunicazione semplici e intuitivi all'interno della CCE, cercando di raggiungere il massimo risultato (anche se non immediatamente percepibile) con il minimo sforzo economico e organizzativo. Applicando tecniche di design all'attuale interfaccia di cartella clinica e unendola alle esigenze di cui al periodo precedente, si è riusciti a posizionare solo tre icone che in maniera semplice consentono ai vari attori di aprire "stanze" su un software web di messaggistica multipiattaforma, videoconferenze e messaggistica istantanea opensource trasformando così la semplice Cartella Clinica Elettronica in una TELE Cartella Clinica Elettronica e consentendo in maniera semplice di accedere alle funzionalità di: 1) Teleconsulto: 2 o più professionisti, già operanti in quel reparto ma in sedi diverse si danno appuntamento telematico per confrontarsi su un determinato caso, con o senza la presenza del paziente (per ora riservato al personale ASL). 2) Teleconsulenza: 2 o più professionisti, di cui almeno uno già operante in quel reparto e almeno uno in qualità di consulente, in sedi diverse, si danno appuntamento telematico per confrontarsi su un determinato caso, con o senza la presenza del paziente (per ora riservato al personale ASL). 3) Televisita intraospedaliera: il professionista, non presente fisicamente a reparto, effettua una televisita al paziente con il supporto del personale di reparto. 4) Televisita per paziente in dimissione protetta: Viene rilasciato al paziente un promemoria con il link per collegarsi e l'orario dell'appuntamento. Il giorno stabilito il paziente e il medico si incontrano in una stanza virtuale riservata per effettuare la televisita, che sarà annotata nella CCE; 5) Tele Colloqui Ospedale-Famiglia: Viene rilasciato al caregiver del paziente un promemoria con il link per collegarsi e l'appuntamento. Il giorno stabilito il caregiver e il medico, eventualmente alla presenza del paziente, si incontrano in una stanza virtuale riservata per gli aggiornamenti del caso; 6) Telemonitoraggio: già avveniva per consentire ad alcune tipologie di pazienti di essere dimessi con 5 giorni di anticipo e monitorarne al loro domicilio lo stato di salute. La novità consiste nel riportare in automatico all'interno della CCE del paziente dimesso i dati relativi a: frequenza respiratoria, pressione arteriosa diastolica, pressione arteriosa sistolica, temperatura, frequenza cardiaca, saturazione in ossigenoterapia. (qualora ci fossero delle anomalie viene immediatamente attivato il medico di guardia tramite centrale operativa aziendale). In tutti questi casi il personale ha sempre a disposizione tutta la cartella clinica elettronica del paziente su cui può inserire terapie, leggere analisi e quant'altro.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Direzione Sanitaria, Direzione Amministrativa, UOSD Siti, tutte le UOC ospedaliere

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

In corso.

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

Circa 1000 euro di sviluppi, mentre formazione e materiale preparato con risorse interne.

Punti di forza

I principali risultati sono stati apprezzati sui seguenti punti: 1) Risparmio e ottimizzazione del tempo per gli operatori 2) semplificazione massima della possibilità di attivare videoconferenze 3) garanzia a pazienti e caregiver di strumenti tecnologici sia hardware che software 4) miglioramento della qualità percepita dal paziente 5) standardizzazione dei servizi in tutti i presidi ospedalieri, specialmente quelli ad alta specializzazione e personale ridotto. Relativamente al primo punto stimando un risparmio di tempo di almeno 4 ore a settimana, è possibile ipotizzare che annualmente, per ogni servizio che utilizza le funzionalità di teleconsulto e teleconsulenza si guadagnano almeno 208 ore lavorative. Per il telemonitoraggio integrato nella CCE è stato invece stimato un risparmio per l'Amministrazione di circa 200 giorni di degenza ospedaliera.

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

1) disponibilità del personale ai cambiamenti organizzativi 2) integrazione con il FSE e suo stato di evoluzione 3) estensione della teleconsulenza/teleconsulto anche a strutture/personale non ASL 4) necessità di approfondire modalità di colloquio con MMG e PLS 5) ridottissimo budget economico per il progetto. Il personale ha valutato positivamente il progetto solo nel momento in cui ha apprezzato il risparmio di tempo per gli spostamenti e la possibilità di poter garantire il servizio su più presidi. In generale il colloquio paziente – parenti in videoconferenza è invece arrivato tardi rispetto all'utilizzo da parte degli stessi di altri strumenti di videochiamata gratuiti, già conosciuti e già disponibili sui loro smartphone. Il telemonitoraggio ha grandi potenzialità, ancora inespresse, anche con l'integrazione di altre apparecchiature, è sicuramente un punto da approfondire ma che deve tenere conto del "territorio" e non essere un progetto unicamente "ospedaliero".

Indicatori di risultato

In corso di definizione.

Risultati conseguiti/Follow up

In corso di rilevamento.

Evoluzione/sviluppi previsti

Maggiori integrazioni con i dispostivi medici e le apparecchiature elettromedicali.

Area riservata

Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

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