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Digitalizzazione UOC Anatomia Patologica – Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio P. O. “Gravina” – Caltagirone (CT)

Digitalizzazione e innovazione Sicilia

ASP CATANIA

Razionale dell'esperienza

Nel territorio dell’ASP CT, presso il P.O. “Gravina” di Caltagirone (CT) ha sede il Laboratorio di Anatomia Patologia (AP) che da tempo garantisce diagnosi sempre più precise e tempestive ai pazienti che necessitano dei servizi di AP. L’innovazione tecnologica che è stata introdotta con successo trasforma il vetrino, cioè il tessuto tradizionalmente osservato al microscopio, in un file virtuale che viene analizzato in tempo reale dall’anatomopatologo attraverso una piattaforma digitale che collega in rete i diversi laboratori di AP dell’ASP CT, garantendo, dalla ricezione periferica del campione di tessuto alla diagnosi finale centralizzata sul Laboratorio di AP del P.O. “Gravina” di Caltagirone (CT) tracciabilità e rintracciabilità in ogni fase del processo. Con l’introduzione del processo digitalizzato, il medico specialista in Anatomia Patologica ha abbandonato la tradizionale osservazione del vetrino al microscopio per studiare, su di un monitor, l’immagine ad esso corrispondente. La completa tracciabilità/rintracciabilità dei preparati istologici viene assicurata dall’utilizzo di un sistema 2DBarcode correlato alla fase di digitalizzazione del preparato cito-istologico fino alla fase di refertazione. L’impatto sanitario sul paziente, affetto o potenzialmente affetto da patologie anche infauste, è di grande spessore poiché ad esso viene data la possibilità di: accedere al servizio nel centro di raccolta del campione di tessuto da analizzare più prossimo al domicilio; richiedere ulteriori pareri (second opinion); avere il referto in tempi brevissimi. La digitalizzazione del processo ha consentito la centralizzazione per competenze dello screening cervicovaginale con AP (del P.O. “Gravina”) come Centro operativo e diagnostico molecolare ed il P.O. di Acireale come sede di lettura web dei preparati citologici.

Descrizione sintetica

I vetrini tradizionali, dopo essere stati raccolti, catalogati e opportunamente processati per il successivo studio in digitale vengono inseriti da operatori sanitari opportunamente formati in scanner ad alta risoluzione in grado di trasformare il vetrino fisico in vetrino virtuale, copia fedele dello stesso vetrino fisico, per essere visualizzati su appositi monitor dall’anatomopatologo che, dopo la fase di refertazione restituisce in tempi brevissimi la diagnosi finale destinata al paziente. Attraverso un percorso di semplificazione degli spazi all’interno dell’Anatomia Patologica (LEAN approach) ed un approccio “LIS centrico” con implementazione di automazione, tutti gli strumenti coinvolti nel processo sono stati connessi al Gestionale di laboratorio Pathox facilitando e semplificando notevolmente il lavoro degli operatori coinvolti. I 2DBarcode consentono di passare informazioni tra diverse “macchine” riducendo il rischio di errore umano anche attraverso l’introduzione di nuove tecnologie. I vetrini virtuali infatti aprono le porte ad applicazioni come: a) misurazioni computerizzate ed utilizzo di algoritmi e di intelligenza artificiale (supporto in diagnostica); b) telepatologia; c) remote working; d) didattica; e) incontri multidisciplinari; f) costruzione archivi big data e sviluppo di Patologia computazionale. È stata attivata la piattaforma web di orderentry POE (Pathox Order Entry) in grado di garantire la tracciabilità del materiale biologico dal momento del suo ingresso fino alla fase di diagnosi (con firma digitale) e consegna del referto al paziente. Tramite il portale Telepathox (https//:caltagirone.telephatox.com), i patologi possono chiedere second opinion ad esperti sul territorio nazionale ed internazionale avendo vantaggi in ordine di tempo e qualità della diagnosi.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

L’introduzione della digitalizzazione delle attività di Anatomia patologica è stata resa possibile attraverso la sinergia di una buona porzione dell’organizzazione aziendale dell’ASP CT, professionisti sanitari e non sanitari che hanno prontamente fatto squadra. Nel dettaglio è stato coinvolto il personale afferente a: Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio (Anatomia Patologia e Patologia Clinica): patologi, biologi, tecnici di laboratorio, opportunamente formati e addestrati; servizio informatico: informatici che hanno curato l’implementazione dell’infrastruttura informatica; ufficio tecnico: tecnici che hanno ridisegnato la distribuzione opportuna degli spazi; UOC Approvvigionamenti di Catania e Caltagirone il cui personale ha provveduto all’acquisizione della idonea strumentazione necessaria; Direzioni mediche dei diversi presidi. La pianificazione e il coordinamento delle attività discendenti dall’avanzamento degli step del Progetto di digitalizzazione fin qui descritto sono stati concordati con la Direzione strategica dell’ASP CT (Direttore generale, Direttore amministrativo e Direttore sanitario aziendale) al fine di ottimizzare le risorse umane, materiali ed economiche nel rispetto degli obiettivi aziendali.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

Orizzonte temporale/durata: conclusa; 01.01.2021 – 31.12.2021.

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget); personale sanitario, non sanitario e tecnico-amministrativo; applicativi gestionali; dotazioni tecnologiche dedicate al processo di digitalizzazione descritto.

Punti di forza

Riferiti al sistema sanitario: creazione di un sistema in accordo alle Linee guida Ministeriali in Anatomia Patologica; implementazione di un sistema di tracciabilità; ottimizzazione del personale; implementazione e possibilità del remote working; tutti i benefici della digital pathology; AP pronta per poter inviare le diagnosi sul FSE (fascicolo sanitario elettronico). Riferiti al paziente: tempi di diagnosi ridotti; opportunità di accedere a servizio di telepatologia e second opinion di livello nazionale ed internazionale; opportunità di accedere al servizio attraverso i punti accesso nel territorio; discussione interdisciplinare tra professionisti sanitari esperti per corretta terapia. Altri punti di forza: visibilità del SSR e dell’ASP a livello nazionale ed internazionale attraverso pubblicazioni ed inviti a convegni e congressi, possibilità di lavorare in network ed applicare a fondi nazionali ed internazionali.

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Alcune criticità nell’area tecnico-organizzativa sono state affrontate durante la fase di pianificazione delle attività consentendo di ridurre l’eventuale impatto negativo sul progetto (processi di digitalizzazione, adeguamento dotazione tecnologica, applicativi gestionali caratterizzanti dell’attività di progetto).

Indicatori di risultato

Diminuzione dei tempi di lavorazione dei vari step del processo diagnostico; diminuzione dei tempi di diagnosi e di refertazione; aumento della compliance del paziente in termini di: rapidità di inizio del migliore percorso di cura ritagliato sulle necessità cliniche del paziente nei casi di refertazione patologica o alternativamente di comunicazione al paziente di referti non patologici.

Risultati conseguiti/Follow up

Tempi di diagnosi istologica: 5 giorni complessivamente (3 giorni per le piccole biopsie) vs 45 giorni in periodo pre-Covid 2019. Tempi di diagnosi citologica: 4 giorni vs 32 giorni in periodo pre-Covid 2019. Incremento dell’attività per istologia registrate: +8% rispetto ai dati pre-Covid del 2019.

Evoluzione/sviluppi previsti

Mantenimento e potenziamento delle attività specifiche del servizio di AP offerto dall’ASP CT.

Area riservata

Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

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