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Handover

Value Based Health Care Toscana

Azienda USL Toscana Sud Est

Razionale dell'esperienza

Nei sistemi sanitari il trasferimento di informazioni (handover) tra professionisti è condizione essenziale per garantire la continuità delle cure e la sicurezza del paziente. Una percentuale significativa di eventi avversi in sanità è correlata ad un incompleto o mancato passaggio di consegne; se lo scambio di informazioni è approssimativo, lacunoso o inefficace il rischio di eventi avversi aumenta in maniera esponenziale. Il passaggio di consegne è definibile come il trasferimento di responsabilità per alcuni aspetti o per l’interezza della cura di un paziente o di un gruppo di pazienti, da una fase ad un’altra del percorso di cura, da un professionista o da una equipe all’altra su base temporanea o permanente (Wong 2008).

Descrizione sintetica

Lo scopo di ogni handover è quello di ottenere una trasmissione efficace delle informazioni relative al paziente nel momento in cui la responsabilità per la cura dello stesso viene trasferita. La letteratura è concorde nel sostenere la necessità di procedure standard e condivise per la trasmissione di informazioni tra professionisti sanitari in particolare: al cambio turno (Professionista della Salute/Professionista della Salute – Professionista della Salute/Medico – Medico/Medico); nella transizione tra setting diversi sia ospedalieri che territoriali; nella transizione tra setting territoriale e ospedaliero; nella transizione tra setting ospedaliero e territoriale e in caso di emergenza o rapido deterioramento delle condizioni cliniche che richiedono una rapida presa di decisione.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche, Direzioni Di presidio ospedaliero , Dipartimenti clinici

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

In corso

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

Al fine di ridurre i possibili errori, dovuti ad un incongruo flusso informativo, è necessario definire un set minimo di informazioni cliniche ed assistenziali condivise tra chi invia e chi accoglie il paziente, che permetta una comunicazione scritta e quando possibile anche verbale, sintetica, esaustiva e immediatamente interpretabile volta a garantire la sicurezza del paziente. Ove presente un sistema informatizzato per il passaggio delle informazioni/consegne è necessario siano presenti i punti di seguito descritti. Il set minimo di informazioni deve contenere almeno: ● Nome, cognome e dati anagrafici; ● situazione clinica valutata al momento della pianificazione del trasferimento e rivalutata al momento del trasferimento effettivo, comprese comorbidità ed eventuali allergie; ● terapia in atto al momento del trasferimento; ● notizie clinico assistenziali rilevanti sul decorso; ● notizie psicologico relazionali se di immediata applicabilità; ● informazioni tese ad orientare l’azione (cosa monitorare nel prossimo intervallo e segnali di allerta). Devono essere inoltre presenti: ● segno di spunta dell’avvenuta trasmissione verbale; ● segno di spunta dell’avvenuta comunicazione al paziente e/o familiari del trasferimento in altro setting.

Punti di forza

Implementazione anche tramite una procedura aziendale e sua diffusione capillare di un metodo scientificamente efficace per la trasmissione delle informazioni da applicare ad ogni trasferimento di paziente che necessita di prosecuzione delle cure tra setting assistenziali diversi, tra ospedali diversi, tra ospedale e territorio, tra territorio e ospedale, territorio e territorio (tra ospedale e territorio si applica 24 ore prima della dimissione; tra territorio e ospedale e tra territorio e territorio entro 24 ore dall’ingresso; tra setting assistenziali diversi contestualmente al trasferimento del paziente) e in situazioni d’urgenza o critiche che richiedono una rapida decisione.

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Diffusione capillare della procedura a tutti gli operatori e utilizzo della SCHEDA SBAR: eventi formativi e comunicativi ad hoc

Indicatori di risultato

Indicatore: N° di schede per passaggio informazioni/SBAR correttamente compilate =>80% N° totale di pazienti trasferiti con necessità di prosecuzione cure

Risultati conseguiti/Follow up

Possibilità di utilizzo della SBAR attraverso le varie modalità comunicative già presenti in Azienda: COT, faccia a faccia, per telefono, in forma scritta

Evoluzione/sviluppi previsti

uniformare il flusso di informazioni, tra professionisti della salute di ogni profilo, all’interno dei differenti percorsi clinico assistenziali al fine di ridurre al minimo gli errori nella trasmissione delle informazioni e tutelare la sicurezza del paziente stesso.

Area riservata

Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

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