Marketplace 2023
Il nuovo Ospedale San Donato
Azienda USL Toscana Sud Est
Razionale dell'esperienza
La storia dell’evoluzione strutturale dell’ospedale è caratterizzata da un filo conduttore: la frammentarietà. L’ospedale è stato edificato in step diversi per cui, per molti anni, pur essendo stato ideato come monoblocco articolato, è stato diviso in pezzi non collegati fra loro, con disagi di gestione facilmente immaginabili. Al momento in cui la struttura ospedaliera è stata completata si sono verificati i primi trasferimenti sia interni allo stabilimento (per spostare degenze dai settori vecchi a quelli nuovi) che dall’esterno verso l’interno, portando dentro l’ospedale attività presenti nel territorio. Tali trasferimenti non si sono però attuati seguendo un disegno armonico, che tenesse conto di una logica di sviluppo unitaria dell’ospedale, ma per lo più rispondendo ad esigenze estemporanee ed urgenze contingenti. Negli anni successivi, a seguito della disponibilità di singoli finanziamenti, si sono realizzate delle opere di ampliamento o ristrutturazione ma, di nuovo, trattandosi di interventi isolati e non correlati nel tempo e nello spazio, non è stato possibile realizzare un disegno unitario dell’organizzazione dei percorsi e della logistica ospedaliera. Le criticità organizzative delineate nel tempo come conseguenza dell’evoluzione progettuale sopra descritta si sintetizzano in alcuni aspetti principali: • presenza di percorsi promiscui per funzioni diverse, non lineari e di non semplice fruibilità • degenze dislocate in modo disomogeneo in settori a diverso livello di vetustà e confort • attività ambulatoriali frammiste in tutte le aree ospedaliere, in parte centralizzate ed in parte organizzate presso le degenze • aree di elevata complessità tecnologica in progressivo decadimento strutturale e impiantistico (es. blocco operatorio, centro trasfusionale) • settori già ristrutturati (es. Pronto Soccorso e laboratorio) trascorsi alcuni anni dall’esecuzione dei lavori hanno perso la capacità di rispondere alle esigenze dell’attività clinica in progressiva evoluzione.
Descrizione sintetica
L’occasione che si presenta oggi è quella di delineare un progetto che coinvolga l’ospedale nel suo complesso, ipotizzando sia l’obiettivo finale che gli step per raggiungerlo, tenendo conto delle scadenze da rispettare per i finanziamenti che le prevedono, dei vincoli per la scelta delle soluzioni tecniche progettuali, delle priorità per l’esecuzione dei lavori, della necessità di ridurre al minimo i disagi legati ai cantieri e ai trasferimenti nei vari step del progetto. L’ipotesi di riorganizzazione dell’ospedale integra il progetto legato ai finanziamenti PNRR (sicurezza antisismica) con i progetti legati ad altre fonti di finanziamento: • Ristrutturazione blocco operatorio • Ristrutturazione PS • Ristrutturazione 1°, 2° e 3° settore dell’ospedale • Realizzazione nuova emodinamica e UTIC • Realizzazione polo interventistico • Sicurezza antincendio Il finanziamento legato al PNRR ha la caratteristica cogente di richiedere la realizzazione delle opere finanziate entro tempi definiti. Questo vincolo restringe il campo delle soluzioni progettuali da intraprendere. Poiché il finanziamento è destinato alla riduzione del rischio sismico, l’edificio oggetto di intervento risulta il primo settore dell’ospedale, il più a rischio dell’intero stabilimento. Per svuotare il primo settore di tutte le attività presenti al suo interno, la soluzione progettuale scelta è quella della costruzione di un nuovo edificio in un’area che permette una rapida cantierizzazione (area che non richiede preliminari demolizioni). La costruzione del nuovo edificio volano permette, inoltre, di raggiungere diversi obiettivi di quelli che sono stati descritti in premessa: riorganizzazione delle degenze in settori nuovi o ristrutturati, integrazione logistica delle degenze mediche e chirurgiche, individuazione di percorsi separati per inpatient ed outpatient. Questi obiettivi vengono raggiunti attraverso tre macro-step: • il trasferimento nel nuovo edificio di tutte le attività necessarie per favorire lo svuotamento del primo settore e di parte del secondo per dare avvio al primo cantiere di ristrutturazione dell’ospedale • la ridistribuzione in successione delle attività ospedaliere nei due anelli esterno ed interno seguendo un dettagliato piano di ristrutturazioni • il popolamento definitivo del nuovo edificio, a seguito di trasferimenti successivi, con attività direzionale, tecnica, amministrativa e di supporto (non direttamente correlata con i percorsi sanitari in senso stretto), nonché l’individuazione di un’area “volano” da utilizzare in caso di necessità.
Unità organizzative e target professionale coinvolti
Direzione medica di presidio,direzione infermieristica, Direttori Unità operative ospedaliere, ufficio tecnico (geometri ed ingegneri), ufficio amministrativo, tecnologie sanitarie e informatiche, coordinatori infermieristici dei vari reparti, ditta di pulizia, ditte appaltatrici.
Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)
In corso, periodo di svolgimento dei lavori: secondo semestre 2022 fino al secondo semestre 2028.
Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)
Il progetto nel suo complesso è legato alla disponibilità dei finanziamenti per la realizzazione completa della ristrutturazione del 1°, 2°, 3° settore e reparti ad alta intensità che permettono la realizzazione di micro-step successivi di ristrutturazioni e trasferimenti fino ad arrivare al layout finale. Totale investimento MP 2023: 196.176.925 euro.
Punti di forza
• Organizzazione aree di degenza nei settori più nuovi dell’ospedale • Integrazione degenze mediche e chirurgiche • Separazione percorsi out patient e in patient • Aree volano che garantiscano flessibilità logistica in caso di necessità • Sostenibilità urbana: il nuovo manufatto si deve integrare con lo spazio e gli ambiti circostanti • Risparmio ricchezza idrica con rivisitazione degli impianti di erogazione finale, di scarico e di convogliamento. Recupero e stoccaggio delle acque meteoriche e delle acque provenienti dagli scarichi bianchi per i vasi di cacciata di tutti i servizi igienici e per l’irrigazione degli spazi verdi • Costruzione di edifici poco energivori e ad alto fattore di isolamento termico
Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle
Si tratta di una ristrutturazione, in un ospedale che per tutto il periodo rimarrà operativo, con chiari disagi legati ai cantieri riguardo riduzione degli spazi e conseguenti riorganizzazioni interne, rumore e polveri, ecc. Vincoli riguardo i finanziamenti PNRR (limite di tempo) Vincoli per scelta soluzioni tecniche progettuali.
Indicatori di risultato
• 2° semestre 2023: si dà inizio ai lavori di costruzione del nuovo edificio con funzione primitiva di volano. • 1° semestre 2024: termina l’intervento di riqualificazione nel reparto del pronto soccorso. • 1° semestre 2025: termina l’intervento di riqualificazione nel reparto rianimazione- blocco operatorio. • 2° semestre 2026: terminano i lavori di costruzione dell’edificio volano. • 1° e 2° semestre 2027: terminano i lavori di adeguamento nei reparti del 1° e 2° settore dell’anello esterno del PO. • 2° semestre 2028: terminano i lavori di adeguamento ai reparti del 3°, 4° e 5° settore dell’anello esterno del PO.
Risultati conseguiti/Follow up
Gli obiettivi finali del progetto sono i seguenti: • Organizzazione delle aree di degenza nei settori più nuovi dell’ospedale • Integrazione delle degenze mediche e chirurgiche • Individuazione di aree definite per attività per esterni • Individuazione di aree per attività interventistica • Separazione netta dei percorsi fra outpatient ed inpatient • Individuazione di aree volano che garantiscano la flessibilità logistica in caso di necessità (emergenze sanitarie, organizzative, strutturali) • Garanzia sicurezza antisismica e antincendio I lavori sono strettamente monitorati in ogni sua fase dalla direzioni medica di presidio e direzione infermieristica.
Evoluzione/sviluppi previsti
L’Ospedale San Donato affronterà un percorso di riqualificazione ed ampliamento di tutto il complesso ospedaliero che rappresenta un valore ed un esempio; nel rispetto dello sfruttamento del territorio dimostra come sia possibile rigenerare, adeguare e ammodernare una struttura strategica garantendone un significativo prolungamento della sua vita, vita intesa all’interno del meglio definito “Ciclo di vita di un’opera pubblica”.
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Allegati e contatti referenti
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