Marketplace 2023

La trombolisi endovenosa nell’area dedicata allo studio neuroradiologico abbatte sensibilmente il

Ricerca e sperimentazione clinica Campania

AORN Ospedale Cardarelli

Razionale dell'esperienza

Il punto nodale del trattamento dell’ictus in fase acuta rimane il tempo tra l’inizio dei sintomi e i trattamenti di riperfusione quali: trombolisi endovenosa o trombolisi endovenosa + trombectomia meccanica. Riuscire a trattare il paziente entro la prima ora dall’esordio dell’ictus è essenziale per poter garantire ad una maggiore proporzione di pazienti esiti ultra favorevoli, a prescindere dalla loro età.

Descrizione sintetica

Il tempo tra l’ingresso in Ospedale e l’avvio della terapia (door-to-needle DNT) è un predittore consolidato dell'esito dell'ictus ischemico acuto (AIS), quando è indicata la trombolisi endovenosa (IVT). Sono state proposte diverse strategie per semplificare i percorsi ospedalieri, al fine di ottenere una DNT più breve, e avviare l’IVT direttamente nella suite TC/MRI sembra essere tra le più utili. Lo scopo di questo progetto è esplorare l'impatto dell'avvio dell'IVT nella suite TC/MRI, qui definita come area di imaging (IA), sull'esito funzionale nei pazienti con AIS trattati solo con IVT.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

– UOC Neurologia e Stroke Unit; – UOC Neuroradiologia.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

2020-2021-2022

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

– Equipe UOC coinvolte; – suite TC/MRI.

Punti di forza

Nel gruppo IA il DNT è stato più breve di 42 minuti. Nonostante un tasso simile di indipendenza funzionale a 3 mesi (mRS 0-2), il gruppo IA ha mostrato un tasso più elevato di risultati eccellenti (mRS 0-1) rispetto al gruppo non-IA (54,8% vs 41,7%, p =0,03).

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

L’obiettivo primario di una rete altamente tempo-dipendente come quella dell’ictus è abbattere i tempi necessari al trattamento. Per questo occorre un’organizzazione ben strutturata ed un’ottimizzazione dei percorsi, attuando il coinvolgimento di tutte le figure professionali che collaborano alla gestione del paziente con ictus.

Indicatori di risultato

Tra 1.249 pazienti sottoposti a terapie di riperfusione, 284 hanno ricevuto solo IVT. 104 (36,7%) erano nel gruppo IA e 180 (63,7%) nel gruppo non IA. I gruppi avevano caratteristiche di base simili. Nel gruppo IA il DNT è stato più breve di 42 minuti. Nonostante un tasso simile di indipendenza funzionale a 3 mesi (mRS 0-2), il gruppo IA ha mostrato un tasso più elevato di risultati eccellenti (mRS 0-1) rispetto al gruppo non-IA (54,8% vs 41,7%, p =0,03). L'analisi di regressione multivariata ha dimostrato che l'avvio dell'IVT nell'IA era indipendentemente associato a risultati eccellenti [OR 1,78 (1,05-3,05)].

Risultati conseguiti/Follow up

L'avvio dell'IVT nell'IA consente di ridurre notevolmente la DNT, mostrando un impatto significativo sull'esito nei pazienti con AIS trattati con IVT. Il nostro studio sottolinea quindi l’importanza di questa strategia di trattamento e rafforza l’idea che il suo utilizzo dovrebbe essere incoraggiato come standard di cura.

Evoluzione/sviluppi previsti

Approvato PDTA.

Area riservata

Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

Accedi all'area riservata