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Modello infermieristico per la Continuità Assistenziale – CdC Ponte di Legno

Sanità territoriale Lombardia

ASST VALCAMONICA

Razionale dell'esperienza

Lo scenario nazionale rappresenta come la generale carenza di personale medico sia una delle maggiori difficoltà del settore sanitario e in molti territori compromette e talvolta rende impossibile l’erogazione del servizio di Continuità Assistenziale. Il carattere montano del territorio in cui si colloca l’ASST Valcamonica enfatizza maggiormente la carenza del personale medico. Ciò è dovuto, da un lato, alla decentralizzazione geografica che, a parità di opportunità, rende meno attrattive le offerte d’impiego e dall’altro, alla forte stagionalità turistica che fa registrare nei periodi di alta stagione un’affluenza 10 volte maggiore rispetto ai quelli ordinari di bassa stagione. Il servizio di Continuità Assistenziale Stagionale è tipicamente volto a rafforzare sia la regolare attività di assistenza generica svolta dai Medici di Medicina Generale (MMG) del territorio, sia il servizio di Continuità Assistenziale (guardia medica). L’ambulatorio temporaneo a conduzione infermieristica è stato sviluppato dall’ ASST Valcamonica nell\'estate 2023 per fornire assistenza medica e sanitaria a coloro che soggiornano in una località turistica, garantendo l\'assistenza di base ambulatoriale a turisti italiani, stranieri e a lavoratori stagionali nelle settimane centrali del mese di agosto, nonché fornire una risposta ad una copertura medica insufficiente. L’infermiere di Famiglia e Comunità (IfeC) presso la Casa di Comunità (CdC) è stato identificato come l’attore chiave e principale per lo sviluppo della progettualità. In particolare, presso la CdC di Ponte di Legno è stato istituito un ambulatorio infermieristico temporaneo, gestito dalle IfeC in collaborazione con AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) introducendo ed avviando strategiche sinergie basate anche su tecnologie avanzate e competenze digitali. Queste tecnologie, se usate in modo corretto e integrato nei servizi, possono migliorare l\'erogazione delle prestazioni e delle cure allineando i servizi ai bisogni di cura dei pazienti, potenziando le strutture del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), garantendo quindi equità di accesso alle cure e rafforzando le Cure Primarie e i servizi sul territorio. Con l’istituzione dell’ambulatorio infermieristico ci si è posti l’obiettivo di garantire un punto di accesso sanitario di primo livello per sopperire alla mancanza della Guardia Medica Turistica in un periodo di massima affluenza di villeggianti e, di conseguenza, limitare per quanto possibile gli accessi inappropriati al pronto soccorso (PS).

Descrizione sintetica

Nel contesto sopra esposto, la progettualità realizzata pone l’infermiere di famiglia e di comunità (IfeC) all’interno della Casa di Comunità di Ponte di Legno quale punto sanitario di I livello, in cui la persona si può rivolgere per problematiche di salute. La sperimentazione è rivolta alle persone non residenti che nei mesi estivi di maggiore afflusso soggiornano temporaneamente nelle località turistiche della Valcamonica. Il servizio è gratuito e garantisce interventi di primo soccorso ed assistenza di base. L’infermiere effettua una valutazione e orienta la persona. Sono previste per complessità a scalare: 1. attività infermieristiche: sia prestazioni che consigli e informazioni; 2. teleconsulto/telemedicina con Centrale Medica Integrata (CMI) di AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza): sistema congiunto mette in collegamento l\'infermiere, in presenza del paziente, con il medico a distanza, mediante videochiamata; 3. contatto con 112. L’IFeC presente in ambulatorio in caso di necessità e complessità del caso indirizza al pronto soccorso. Per l\'analisi dei risultati e dell’efficacia del servizio sono stati esplorati i seguenti elementi: numero di accessi; numero di problemi gestiti in autonomia dall’ambulatorio infermieristico; numero di problemi gestiti in teleconsulto congiunto, criticità del sistema informatico e bisogno di formazione degli operatori; casistica dei bisogni emersi; percezione di utilità/appropriatezza, comunicazione tra operatori e con il paziente, da parte del medico e dell\'infermiere per ogni teleconsulto.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Distretto e CdC di Ponte di Legno, Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Edolo, AREU. Target professionale: IfeC dell’ASST Valcamonica; infermiere triagista e medico della Centrale Medica Integrata di AREU.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

Il progetto di ambulatorio infermieristico estivo è stato sperimentato dal 07/08/2023 al 25/08/2023.

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

La progettualità ha previsto lo sviluppo di una rete organizzativa così composta: ambulatorio infermieristico di accesso gestito da un IfeC assegnato alla progettualità presso la CdC di Ponte di Legno (comune turistico dell’Alta Valle); Centrale Medica Integrata di AREU da remoto: per le consulenze mediche è stata coinvolta la CMI di AREU, che ha garantito fino a 3 consulenze al giorno da remoto, anche tramite televisita. Ruoli, compiti e funzioni, nonché le modalità di effettuazione del teleconsulto congiunto, sono stati condivisi dall\'equipe coinvolta nel progetto. Nel periodo di attivazione, il servizio è stato previsto quotidianamente dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00. Gli accessi, l’anamnesi clinica e le prestazioni erogate sono stati raccolti tramite il Gestionale Territoriale di Regione Lombardia SGDT. La dotazione tecnologica è consistita in un PC ed uno smartphone utilizzato per la telemedicina. La progettualità non ha generato costi differenziali a carico dell’ASST Valcamonica in quanto è stata realizzata isorisorse e sulla base una riorganizzazione dei servizi. Sono state impiegate 105 ore infermieristiche.

Punti di forza

La localizzazione dell’ambulatorio presso una CdC e la rete da essa innescata si è rivelata strategica. Infatti, all’interno di queste strutture istituite con la legge n. 22/2021 sono previste équipe di medici di medicina generale (MMG), medici specialisti, infermieri e altri professionisti della salute (tecnici di laboratorio, ostetriche, psicologi, etc.) che operano in accordo anche con la rete delle farmacie territoriali e costituiscono un punto di riferimento continuativo. Si tratta di strutture polivalenti che garantiscono: funzioni d’assistenza sanitaria primaria; attività di prevenzione e promozione della salute. Il punto di forza del servizio si è rivelato quindi essere la professionalità stessa dell’IfeC, che ha beneficiato del contesto di integrazione presso cui opera ordinariamente, per accogliere, orientare e fornire informazioni utili ai pazienti quali la presenza e le caratteristiche di altri servizi disponibili (ad esempio: farmacie ed orari, punti prelievo, canali di prenotazione e accesso alle prestazioni SSN).

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Il progetto è stato sviluppato in tempi rapidi, l’idea è nata a luglio 2023 ed è stata implementata per un periodo circoscritto. Non si è riusciti ad attivare una collaborazione con i MMG/PLS con cui gestire le consulenze che avrebbero garantito un presidio maggiore sul territorio. Il coinvolgimento della Centrale AREU per il teleconsulto infermiere-medico e la televisita ha voluto mitigare questa criticità. Inoltre, si precisa che con l’intento di razionalizzare le risorse e creare uno standard sono state condivise con tutti gli attori coinvolti le condizioni e requisiti di ingaggio degli stessi.

Indicatori di risultato

Dal 7 al 25 agosto 2023 si sono registrati 186 accessi. In 87 casi sono state richieste informazioni e/o consigli mentre nei restanti 99 sono state effettuate richieste prestazioni (rimozione punti di sutura, posizionamento catetere vescicale, prescrizione di farmaci o visite mediche, somministrazione farmaci per via intramuscolare). Di queste, in oltre l’86% dei casi, la gestione e presa in carico infermieristica del paziente si è rilevata sufficiente. Per un circoscritto numero di utenti è stato attivato il teleconsulto con il medico della CMI di AREU (3%) o sono stati rimandati ad un accesso in pronto soccorso (10%). Tutti questi ultimi casi sono stati gestiti con un’osservazione e successiva dimissione con attribuzione del codice verde.

Risultati conseguiti/Follow up

La sperimentazione è stata una risposta al duplice obiettivo di: rispondere ai bisogni sanitari dei turisti italiani e stranieri e dei lavoratori stagionali presenti nelle settimane di agosto nel territori montano della Valcamonica; sperimentare un modello organizzativo a rete basato sul triage infermieristico e sul teleconsulto congiunto medico-infermiere, che in futuro potesse essere utilizzato non soltanto per soddisfare il picco di bisogni sanitari generati dall’afflusso turistico, ma anche per sopperire alla carenza di medici nelle aree geografiche montane in favore dei residenti stessi.

Evoluzione/sviluppi previsti

Considerata l’esperienza positiva dell’ambulatorio, si auspica di implementare il servizio coinvolgendo anche i MMG/PLS per la consulenza medica e l’erogazione di eventuali visite e prestazioni di assitenza alle tariffe definite dall’Accordo Collettivo Nazionale (art 46) e confermate dagli Accordi Integrativi Regionali 2023. Tale modello potrebbe essere quindi proposto in tutte le CdC in cui si rileva l’esigenza di un punto sanitario di primo livello per turisti/lavoratori stagionali non residenti, anche in periodi dell’anno differenti (es. vacanze scolastiche natalizie). Nelle future edizioni si prevede di raccogliere informazioni sul livello di soddisfazione finale non solo dei professionisti coinvolti ma anche degli utenti tramite questionari e, al fine di ottimizzare le risorse infermieristiche, tra le varie CdC dovranno essere analizzati puntualmente i dati sui carichi di lavoro.

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Allegati e contatti referenti

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