Marketplace 2023

Monitoraggio indicatori di appropriatezza del percorso di cura nel tumore mammario

Value Based Health Care Emilia-Romagna

IRCCS Istituto Romagnolo per lo studio dei tumori 'Dino Amadori'

Razionale dell'esperienza

A fronte dell’aumento della spesa sanitaria e dell’impossibilità di allocare nuove risorse, anche per non gravare ulteriormente sulla pressione fiscale è noto che esiste un problema di sprechi o ancora meglio attività a basso valore (stimati in circa il 20% della spesa sanitaria) e che esistono differenze ingiustificate (unwarranted variations) per le quali vengono date risposte disomogenee ai bisogni espressi dai pazienti che affrontano analoghi percorsi di cura. In questo contesto è necessario afre innovazione per ricalibrare il rapporto tra risultato e spesa, misurando il valore ovvero la qualità della rete dei servizi e delle cure di un territorio in rapporto alle risorse impiegate lungo tutto il percorso assistenziale del paziente. Questa misurazione inizia a rendersi possibile, grazie alle grandi quantità di dati relativi ai ricoveri, alle prestazioni ambulatoriali, al consumo dei farmaci, disponibili dai flussi amministrativi, ai registri e alle cartelle cliniche informatizzate ospedaliere.

Descrizione sintetica

All’interno del progetto nazionale E.Pic.A, acronimo di Appropriatezza Economica del Percorso Integrato di Cura (promosso e sostenuto da Roche in partnership), avviato a partire dal 2017, alcuni dei KPI (Key Process Indicators) che ha preso il via nel 2017 come studio multicentrico condotto da Regione Piemonte, Rete Oncologica Piemonte Valle D’Aosta, ASL CN2 Alba-Bra, Azienda Regionale di Sanità Toscana, Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS, Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) e Policlinico Universitario Gemelli per valutare l’appropriatezza clinico-organizzativa su alcuni percorsi di salute, tra i quali due oncologici (tumore alla mammella e tumore al colon-retto). Primo passo del progetto è stato l’individuazione con i Clinici di una serie di indicatori (definiti KPIs ovvero Key Performance Indicators) condivisi, rilevabili in maniera omogenea in tutte le Regioni (e quindi confrontabili) e rappresentativi degli snodi fondamentali del percorso di cura affrontato da ogni singolo paziente in grado di misurare l’appropriatezza clinica ed economica in termini di diagnostica, trattamento chirurgico-terapeutico, timing di cura e decorso. In IRST tali indicatori sono stati misurati per la componente di percorso sotto il controllo dei professionisti sanitari dell’istituto, ovvero la parte legata al trattamento farmacologico o radioterapico. Il secondo step è stato condividere coi clinici il tipo di indicatori selezionati, i cut-off identificati e le modalità di estrazione dei dati da cartella clinica. I dati relativi al primo anno elaborato (2018) sono stati oggetto di discussione con i professionisti e sono stati utilizzati come benchmark per l’anno successivo. A partire dal 2019 due indicatori sono stati inseriti nel processo di budget del gruppo di patologia mammaria allo scopo di migliorare la qualità delle cure erogate, con soglie e intervalli di restituzione del report di monitoraggio concordati fra le direzioni e i professionisti. Successivamente il numero di indicatori sotto posto a monitoraggio è aumentato ed ora siamo ad un totale pari a 5

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Direzione Sanitaria-Oncologia medica

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

Orizzonte annuale, esperienza in corso, avvio 1/1/2019

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

Disponibilità di cartella elettronica informatizzata, competenze in metodologia di Outcome research e nell’estrazione dei dati, eventuale creazione di dashboard per la restituzione dei risultati in quasi-real time ai professionisti

Punti di forza

Creazione di alleanze professionali per il miglioramento complessivo della qualità del percorso di cura, aumento dell’appropriatezza clinica e organizzativa

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

Avere un team nell’organizzazione dedicato alle misurazioni di esito

Indicatori di risultato

% pz. con malattia precoce in stadio I o II che hanno eseguito un’ecografia epatica, TAC, RM, Scintigrafia ossea o PET nei 60 gg post-intervento alla mammella % pz. con malattia in stadio III che hanno eseguito un PET nei 60 gg post-intervento alla mammella % pz. Con malattia precoce in stadio I o II che hanno eseguito una TAC, RM, Scintigrafia ossea o PET nel periodo da 60 a 365 gg post-intervento alla mammella % pz. libere da malattia che avviano la terapia adiuvante (di tipo chemioterapia o ormonoterapia) entro 60 giorni dal 1° intervento alla mammella % pz. che ha eseguito una resezione parziale e avvia un trattamento radioterapico a meno di 90 gg da ultimo intervento (se non ha eseguito la terapia adiuvante) o a meno di 180 gg (se ha ricevuto la terapia adiuvante)

Risultati conseguiti/Follow up

Vedi allegato

Evoluzione/sviluppi previsti

Incrementare il numero di indicatori sotto monitoraggio. Incrementare il numero di percorsi di cura sotto monitoraggio Estendere all’Azienda Usl della Romagna con cui condividiamo l’appartenenza al comune Comprehensive Cancer Care Network la misurazione del percorso per quanto concerne la parte di percorso ( diagnostico-chirurgica) che si svolge in AUSL.

Area riservata

Allegati e contatti referenti

Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.

Accedi all'area riservata