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NUCLEO DI ASSISTENZA TERRITORIALE (NAT): un nuovo modello di Cure Primarie per sopperire alla carenza dei Medici di Medicina Generale
AUSL IRCCS REGGIO EMILIA
Razionale dell'esperienza
La carenza di Medici di Medicina Generale (MMG) convenzionati e di medici disponibili per incarichi a tempo determinato ha portato al fenomeno di un crescente numero di persone senza assistenza medica di base. Al fine di mantenere e garantire un’assistenza sanitaria di base, il Dipartimento Cure Primarie (DCP) di Reggio Emilia ha istituito i Nuclei di Assistenza Territoriale (NAT), equipe multiprofessionali di continuità assistenziale costituite da medici, infermieri e personale amministrativo che garantiscono un’assistenza sanitaria primaria h12 e 5 giorni su 7, per assistere cittadini senza scelta medica per la mancata copertura con personale convenzionato.
Descrizione sintetica
L’organizzazione della NAT prevede una Centrale Operativa NAT (CO-NAT), che rappresenta il fulcro dell’organizzazione. Nella CO-NAT, il personale amministrativo, che funge da segreteria, effettua una raccolta delle varie richieste e la prenotazione degli appuntamenti nelle apposite agende. In Centrale è presente un “Medico della Centrale”, che ha il compito di rispondere ai pazienti per consigli clinici e la valutazione di eventuali visite urgenti, ma anche di supervisionare il personale amministrativo in modo da potenziare la qualità delle risposte. Oltre a ciò può operare da remoto a supporto degli ambulatori per le attività per le quali non è indispensabile il contatto diretto con i pazienti. A livello distrettuale, sono presenti ambulatori di assistenza primaria nei Comuni in cui manca il MMG, con turni medici di 5 ore al giorno (ore 9-14 e 14-19) e di Ambulatori Infermieristici, con infermieri AUSL che fungono anche da Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC). Per i pazienti non autosufficienti e con difficoltà nella deambulazione, interviene una squadra domiciliare dedicata, costituita da medico o da medico-infermiere. Le sedi NAT distrettuali vengono individuati, dove possibile, nelle Case della Comunità aziendali già presenti.
Unità organizzative e target professionale coinvolti
Il NAT è un servizio aziendale organizzato dal Dipartimento di Cure Primarie e coinvolge personale medico con differente tipologia ci contratto (medici dipendenti specialisti in Medicina di Comunità e Cure Primarie, MMG Convenzionati, Medici di Continuità Assistenziale (MCA), Medici specializzandi e medici iscritti al corso di formazione in Medicina Generale); il personale amministrativo è recuperato da altri servizi aziendali; per quanto riguarda gli infermieri, si coinvolgono i servizi infermieristici distrettuali (SID) del Distretto.
Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)
Il NAT è stato attivato a marzo 2022 ed è tuttora attivo.
Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)
Per migliorare la qualità dell’assistenza, il supporto informatico è fondamentale. Con l’utilizzo dell’applicativo aziendale Matilde Web, vengono refertate tutta le visite di assistenza primaria ambulatoriale e domiciliare, tutti i colloqui telefonici e tutte le prescrizioni di farmaci per uso cronico. In questo modo, ogni medico in turno può vedere lo storico del paziente.
Punti di forza
I vantaggi di questo approccio sono molteplici: – Lavoro in Equipe Multiprofessionale con Medico e Infermiere, che permette un’integrazione delle competenze e migliore presa in carico; – Organizzazione per turni e rotazione delle attività, nei 3 setting individuati (Centrale, ambulatorio, domicilio), con maggior flessibilità e minor rischio di burn-out. – Potenziamento della domiciliarità, attraverso le squadre dedicate. – Possibilità di integrazione con altri servizi (ad esempio il SID, il CUP, Cure Palliative, ecc) – Medici competenti nell’utilizzo di diagnostica di primo livello – Cartella informatizzata e refertazione digitale: visibile anche ai medici ospedalieri, per una maggior integrazione Ospedale-Territorio. – Ricerca: La messa in condivisione dei dati, l’aumento della casistica e la possibilità di avere a disposizione un’equipe di medici permette di partecipare a progetti di ricerca nelle cure primarie.
Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle
Le Criticità, sono invece poche: – Alto turnover dei Medici. Questa attività è generalmente svolta da medici come lavoro secondario (specialisti, MMG, specializzandi, corsisti). Una possibile soluzione sarebbe quella di adoperare personale dedicato, anche dipendente, identificando figure professionali anche tra le specializzazioni mediche (Medicina di Comunità e delle Cure Primarie, Geriatria, etc..) che potrebbero stabilizzarsi con attività predefinita e caratterizzante; – La difficoltà di alcuni utenti di passare da un rapporto fiduciario con un singolo medico ad un rapporto esteso all’intera equipe.
Indicatori di risultato
Da marzo 2022 al 15 settembre 2023 Visite ambulatoriali (+ domicilio 2022): 7028 Visite Domiciliari (squadra dedicata da gennaio 2023): 207 Colloqui telefonici significativi: 1924 Visite per ricette: 9026 Valutazioni infermieristiche: 1162 TOTALE: 19.347
Risultati conseguiti/Follow up
In conclusione, l’istituzione del NAT rappresenta una opportunità di implementare un nuovo modello di assistenza primaria in un contesto in cui le risorse umane sono sempre più ridotte, in particolare per la scarsità del numero di MMG, derivante sia dall’errata programmazione che dalla ridotta attrattività del ruolo del MMG. Gli assistiti non sono seguiti esclusivamente da un singolo medico, ma con un rapporto fiduciario che si estende all’equipe multiprofessionale, spostando il focus sulla presa in carico a 360 gradi.
Evoluzione/sviluppi previsti
Il NAT mostra molte potenzialità come modello assistenziale: possono evolversi attraverso l’utilizzo di strumentazione di primo livello (ecografi portatili, ECG, esami Point-of-care); possono, infatti, integrare l’assistente sociale migliorando la valutazione del bisogno e la risposta integrata; possono prevedere la presenza di altre professioni sanitarie (fisioterapisti, logopedisti, dietisti, ecc); possono essere direttamente collegate alle attività degli Ospedali di Comunità con posti letto dedicati o per seguire pazienti che devono essere monitorati in maniera più attenta o che devono fare trattamenti specifici, evitando un ricovero.
Area riservata
Allegati e contatti referenti
Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.