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Progettare ed attuare le pratiche organizzative in prospettiva di prossimità nelle aree metropolitane: il modello delle Centrali Operative della ASL Roma 1
ASL ROMA 1
Razionale dell'esperienza
Il territorio della ASL Roma 1 si caratterizza per una notevole variabilità tra centro e periferie urbane e una produzione diretta di servizi sanitari inferiore al 30%. Ai fini di armonizzare il governo delle transizioni tra setting differenti in tale contesto è stato costruito un modello ad hoc "urbano metropolitano".
Descrizione sintetica
Il territorio della ASL Roma 1 è suddiviso in sei Distretti, nei quali è distribuita una popolazione pari a 1.014.887 residenti, e si caratterizza per una notevole variabilità tra centro e periferie urbane, un alto indice di vecchiaia e una produzione diretta inferiore al 30%. In ottemperanza al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e al DM 77/2022, nonchè alle direttive regionali, sono state istituite le Centrali operative Ospedaliere (COT-H), la Centrale Operativa Aziendale (COA) e le Centrali distrettuali. Tali strutture aziendali sono orientate alla gestione ed al governo delle fasi di passaggio tra setting assistenziali, al fine di garantire la presa in carico globale dell’assistito e di mappare i bisogni della popolazione, per effettuare una programmazione sanitaria mirata alle effettive necessità socio-assistenziali. Le Centrali Operative hanno come elementi fondanti multidisciplinarietà e multiprofessionalità, attraverso le quali è possibile esercitare un’integrazione professionale dei diversi operatori che, a vario titolo ed in una logica di rete, sono chiamati ad operare e a collaborare in tale ambito. Le figure coinvolte sono medici, infermieri, assistenti sanitari, assistenti sociali, personale amministrativo con competenze di assistenza sociosanitaria. Nel dettaglio, la ASL Roma 1 ha istituito: • Centrali Operative Ospedaliere (COT-H), che riuniscono in una struttura organica diverse funzioni (organizzative, assistenziali, logistiche, sociali) e costituiscono l’interfaccia ospedaliera con la COA, le Centrali Distrettuali e le strutture di ricovero intermedie; Centrale Operativa Aziendale (COA), che rappresenta il punto di raccordo tra realtà territoriale e ospedaliera (comprendente sia strutture a gestione diretta che afferenti ad altre ASL, Aziende ospedaliere, Policlinici Universitari Statali e non Statali, Presidi di Ricovero e Cura accreditati, Regionali ed Extraregionali). Essa non si sostituisce alle attività degli specifici servizi di presa in carico, ma si relaziona con strutture di ricovero/servizi territoriali (interni ed esterni all’Azienda), nell’ottica del problem solving e della costruzione/consolidamento della rete assistenziale; Centrali Operative Distrettuali, finalizzate alla presa in carico globale della persona, mediante una graduale integrazione di tutte le articolazioni organizzative e professionali operanti sul territorio e coinvolte nei diversi setting assistenziali, comprensivi della rete dell’emergenza-urgenza. Le Centrali Distrettuali rappresentano uno strumento per supportare processi di integrazione, affinché si possa dare risposta ai bisogni di salute (principalmente quelli complessi) dei pazienti assistiti in uno specifico territorio e un’importante opportunità per consolidare la capacità di committenza della ASL. Sono articolate in: Centrale Operativa Territoriale-Distrettuale (COT-D), dedicata anche all’Integrazione dell’Assistenza Sanitaria, Sociosanitaria e Socioassistenziale; Nucleo Clinico Casi Complessi; Nucleo Intelligenza Epidemiologica.
Unità organizzative e target professionale coinvolti
Direzione Sanitaria Aziendale Distretti Dipartimento Professioni Sanitarie, Dipartimento di Epidemiologia, Dipartimento Sviluppo Organizzativo, Dipartimento Tecnico. Professionisti: Infermieri, Assistenti Sanitari, Assistenti Sociali, Medici, Epidemiologi, ICT
Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)
In corso.
Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)
Il nuovo modello si sviluppa, in coerenza con il DM77/2022, in rete con tutte le strutture ospedaliere a gestione diretta o indiretta presenti sul territorio, con il Dipartimento di Epidemiologia per la parte dei nuclei epidemiologici con tutta la rete formale e informale del terzo settore presente sul Territorio di Roma. Strumenti: strumenti di stratificazione della popolazione, strumenti informatici di governo e gestione operativa delle transizioni tra setting.
Punti di forza
Modello "tailored" sulla base delle necessità di un contesto aziendale che ha nella committenza e nel governo della rete territoriale di offerta indiretta un elemento cardine della sua azione.
Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle
Creazione del consenso e coordinamento tra i diversi attori. Definizione di procedure operative standard trasversalmente accettate.
Indicatori di risultato
In allegato file completo. Miglioramento esiti indicatori di processo previsti in allegato; riduzione tempi di presa in carico del territorio da ospedale; aumento della popolazione fragile presa in carico dall\'Azienda, individuazione frequent users e riduzione accessi impropri in PS.
Risultati conseguiti/Follow up
Le Centrali Distrettuali rappresentano uno strumento per supportare processi di integrazione, affinché si possa dare risposta ai bisogni di salute (principalmente quelli complessi) dei pazienti assistiti in uno specifico territorio e un’importante opportunità per consolidare la capacità di committenza della ASL. A partire dal modello descritto sono stati promossi interventi sul territorio per frequent users dei pronto soccorso delle strutture a gestione diretta, ovvero facilitazione e aumento dell’appropriatezza per i processi step-up e governo integrato delle dimissioni orientate attraverso modalità e procedure condivise con i maggiori ospedali presenti sul territorio aziendale (processi step-down).
Evoluzione/sviluppi previsti
Attivazione dei nuclei clinici dei Casi Complessi per la creazione di un modello di virtual hospital a partire dalla attivazione delle UCA e della piena interoperabilità degli strumenti di telemedicina in fase di implementazione.
Area riservata
Allegati e contatti referenti
Documenti, allegati tecnici e contatti dei referenti sono accessibili ai membri della Comunità professionale FIASO.