Marketplace 2023

Programma multidisciplinare di sviluppo della chirurgia robotica

Ospedale del futuro Lombardia

ASST PAPA GIOVANNI XXIII

Razionale dell'esperienza

La piattaforma robotica risponde alla necessità di offrire ai pazienti dell'ospedale Papa Giovanni XXIII le più evolute tecniche mininvasive di intervento chirurgico e i relativi benefici offerti. Per alcune patologie ormai lo standard di trattamento chirurgico prevede l'utilizzo del robot.

Descrizione sintetica

Attualmente sono quattro le Unità che partecipano al programma di sviluppo della chirurgia robotica pianificato e coordinato da Luigi Da Pozzo, professore di Urologia all’Università di Milano Bicocca e direttore del Dipartimento Chirurgico dell’ospedale bergamasco. • L’Urologia tratta i tumori della prostata, tumori renali e la sindrome del giunto pielo-ureterale. Sono tutte patologie che maggiormente richiedono il ricorso alla chirurgia di precisione. • L’equipe della Ginecologia e Ostetricia utilizza la piattaforma robotica su interventi oncologici per effettuare l’isterectomia, cioè la rimozione dell’utero nei casi di tumore dell’endometrio con la possibilità di effettuare il prelievo dei linfonodi sentinella grazie alla telecamera in fluorescenza. Il robot viene inoltre utilizzato per patologie benigne che richiedono l'asportazione dell'utero e per la rimozione dei fibromi (miomectomia). • La Chirurgia generale 1 e toracica lo utilizza per interventi di resezione del tumore del colon-retto. Il trattamento del tumore allo stomaco con la chirurgia robotica è iniziato nel 2022. • La Chirurgia pediatrica rappresenta la quarta linea di sviluppo del programma. Il robot viene utilizzato per casi complessi dell’apparto digerente come la malattia di Hirschsprung, patologie oncologiche toraciche come tumori del mediastino posteriore (ganglioneuroma toracico), casi di patologie urologiche ostruttive come la sindrome del giunto pielo-ureterale che nel paziente pediatrico rappresenta la patologia che maggiormente si avvantaggia della tecnica robotica.

Unità organizzative e target professionale coinvolti

Urologia, Ginecologia oncologica, Chirurgia generale 1 e toracica, Chirurgia pediatrica.

Orizzonte temporale/durata (in corso/conclusa; data di inizio, data di conclusione)

La piattaforma robotica viene acquisita dall'ospedale Papa Giovanni XXIII a novembre 2020. Il giorno del primo intervento con il nuovo robot, il 25 novembre 2020, all’Ospedale di Bergamo era già presente una consolidata expertise di chirurgia robotica, grazie anche alla condivisione con l’ASST Lariana per 36 mesi, tra il 2015 e il 2017, di una precedente versione del robot per periodi alternati. Il programma di sviluppo dell'attività chirurgica robot-assistita è tuttora in corso ed in progressivo incremento (si veda il punto “Evoluzione/sviluppi previsti”).

Risorse e strumenti (RU, tecnologie, collaborazioni esterne, budget)

La piattaforma robotica ha un costo di gestione decisamente maggiore rispetto agli interventi di chirurgia tradizionale. Ad incidere sono i costi di noleggio, le attrezzature e altri costi di gestione. Tale costo nel lungo periodo risulterà tuttavia compensato perché la chirurgia robotica permetterà in prospettiva di ridurre la permanenza dei pazienti nei posti letto in area di degenza, con un conseguente beneficio in termini di costi. Infatti la minor invasività garantita dal robot rispetto alle procedure tradizionali "a cielo aperto" permette un miglior recupero funzionale. È possibile quindi ipotizzare in futuro un aumento del tasso di turn over nell'utilizzo dei letti di degenza post-intervento nei reparti.

Punti di forza

In Urologia ormai l'intervento con il robot è lo standard per gli interventi di prostatectomia radicale. Il tumore della prostata, insieme a quello renale, sono le patologie oncologiche che maggiormente richiedono il ricorso alla chirurgia di precisione. Per quanto riguarda la patologia benigna, la sindrome del giunto pielo-ureterale si giova particolarmente della chirurgia robotica sia nell’adulto che nel paziente pediatrico. Il robot permette di combinare il vantaggio della mininvasività laparoscopica con la raffinatezza dei movimenti della mano del chirurgo. Il vantaggio del robot è soprattutto nei tempi di recupero post-operatorio per il paziente, che sono molto più rapidi e di conseguenza richiedono minori giorni di ricovero dopo l’intervento. Il robot permette al chirurgo di operare da seduto e di avere una visione tridimensionale molto ingrandita. Ciò permette più confort per il chirurgo e precisione operatoria a vantaggio della sicurezza del paziente. Il robot risulta utile anche quando la laparoscopia è difficile, principalmente in Ginecologia oncologica nelle pazienti con obesità o di endometriosi pelvica.

Criticità ed eventuali soluzioni adottate per superarle

In questo momento il numero di interventi chirurgici eseguibili con il solo robot in dotazione è già stato raggiunto. La soluzione individuata è stata quella di richiedere a Regione Lombardia l’assegnazione di una seconda piattaforma robotica. L’autorizzazione è arrivata a luglio 2023 e l’ospedale è in attesa della delibera di finanziamento.

Indicatori di risultato

GLI INTERVENTI CON IL ROBOT (anni 2020-2023) 2020 2021 2022 2023* Urologia 10 168 239 320 Ostetricia e Ginecologia 0 28 54 50 Chirurgia generale 1 e toracica 0 8 26 26 Chirurgia pediatrica 0 0 3 20 TOTALE 10 204 322 416 * Proiezione 2023 con dati aggiornati al 30.6.2023, inclusi 50 interventi ipotizzati per l'avvio del secondo robot

Risultati conseguiti/Follow up

Il numero di interventi realizzati con la piattaforma robotica va ben oltre le indicazioni regionali, che per il 2022 fissavano in 250 il numero di interventi auspicato per un utilizzo ottimale della dotazione di ciascun Ospedale e che chiedevano di coinvolgere un sempre maggior numero di Unità nell’utilizzo del robot. Dopo due anni il robot è ormai sfruttato al massimo delle sue potenzialità. In Urologia si fa ricorso al robot ormai in media oltre quattro giorni a settimana, con un aumento previsto sul 2023 del 100% rispetto al 2021. La Ginecologia quasi raddoppia gli interventi rispetto al 2021. La Chirurgia 1 addominale e toracica, che si è unita a pieno regime al programma nel 2022, ha ormai un’attività pienamente consolidata e soprattutto è riuscita ad ampliare la tipologia di tumori trattati con il robot, dal colon retto allo stomaco. Il 2022 è stato l’anno che ci ha visto realizzare i primi interventi di Chirurgia pediatrica, tra i pochi centri operativi in Italia.

Evoluzione/sviluppi previsti

La Chirurgia toracica e la Chirurgia epato-biliare hanno avviato la fase di addestramento per l'avvio del programma. È stata richiesta a Regione Lombardia una seconda piattaforma robotica, per implementare ulteriormente il coinvolgimento delle Unità operative ed estendere la casistica sia come quantità, sia come tipologia di patologie trattate. L’autorizzazione da parte di Regione Lombardia è arrivata a luglio 2023. Attualmente l’ospedale è in attesa della delibera di finanziamento.

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Allegati e contatti referenti

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