Libro bianco della Buona Sanità 2011
Libro

Libro bianco della Buona Sanità 2011

Dicembre 2011

Il libro

Risultati da Osservatorio FIASO La raccolta sistematica e sistematizzata delle pratiche costituisce una risposta del sistema rispetto alle attuali ristrettezze economico finanziarie ed alla conseguente richiesta di una sostenuta azione di razionalizzazione nell’uso delle risorse. Lo scambio delle esperienze e degli strumenti, così come il confronto tra professionisti e la definizione di linee guida condivise, possono rappresentare una valida opportunità per soddisfare le aspettative istituzionali e dei cittadini in tema di appropriatezza, efficienza ed efficacia del sistema. Essa si propone, inoltre, di difendere e diffondere il valore positivo delle differenze. In un mondo sempre più articolato e che cerca la personalizzazione dei servizi, occorre opporsi a qualsiasi tentativo di omologazione preordinata. Il che non esclude l’adozione di standard (livelli assistenziali, costi, indicatori di efficacia) come riferimenti su cui confrontare la propria azione. Gli standard sono necessari per evidenziare scelte migliorative e per eliminare differenze derivanti da inefficienza o scarsa conoscenza. Gli standard positivi o desiderati sono livelli di funzionalità verso cui tendere e creare convergenze, non vincoli da imporre anche alle realtà che non sono ancora in grado di rispettarli. Le esperienze aziendali devono essere valutate attraverso un modello che accerti grado di sviluppo e risultati ottenuti al di fuori da tentazioni autoreferenziali e riduca la discrezionalità insita nel rapporto tra dichiarato (“dover essere”) e agito (“essere”) aziendale. Una volta accertati sul piano metodologico i sistemi identificativi delle buone/migliori pratiche aziendali, queste ultime devono essere portate a conoscenza dell’opinione pubblica con forte risalto per contrastare sul piano comunicativo la percezione di una sanità connotata esclusivamente da casi di mal-practice.

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