8 febbraio 2023

Regole Covid, l’odissea delle visite ai ricoverati. Il ministero: ora si cambia

Dopo l'emergenza pandemica gli ospedali permettono poche visite e in tempi brevi. Può andare un solo congiunto, per non più di 10 minuti al giorno, a volte neanche tutti i giorni. Ma il ministero della Salute è intenzionato a cambiare: il ministro Orazio Schillaci lavora a una revisione delle misure più restrittive.

di Graziella Melina, Pietro Piovani

Da giorni Bruna Bartolini resta sotto le finestre dell’ospedale di Civitavecchia, l’Aurelia Hospital: protesta perché non può entrare a visitare il padre ottantunenne, ricoverato nel reparto di ortopedia. “Papà vive nella solitudine, possiamo vederlo solo il martedì e il venerdì”, dice. Ma quello che succede alla signora Bartolini non è certo un’eccezione: come suo padre, migliaia e migliaia di pazienti negli ospedali di tutta Italia devono rispettare ancora rigidissime regole di prevenzione del Covid, che aprono le porte delle corsie alle visite solo con tempi strettissimi.

Eppure è assodato che la presenza dei parenti sia un aiuto forte, a volte decisivo, per la cura di un malato. Ma dopo l’emergenza pandemica gli ospedali permettono poche visite e in tempi brevi […].

“La presenza dei familiari fa parte del percorso di cura e aiuta i parenti – ribadisce Giovanni Migliore, presidente della Fiaso (la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) – Ma è evidente che dopo il periodo vissuto noi non possiamo tornare a quelle scene in cui c’erano i reparti affollati da parenti. Ora è necessaria una mediazione […]”.

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Data

8 febbraio 2023

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